SPORTING CLUB 63

Storia

Nel luglio 2015 prende vita Sporting Club 63 grazie all’intervento dell’imprenditore Alfredo Ramponi che, ispirato dalla passione per il nuoto e dal valore pedagogico dello sport, rileva la preesistente struttura, denominata Mozzate Sport, presso cui era stato per anni istruttore di nuoto e recente- mente anche presidente della squadra agonistica.
All’indomani dell’acquisizione immobiliare viene promosso il programma di riqualificazione edilizia e architettonica ma anche strutturale e soprattutto gestionale.
Nel centro ora si possono trovare una piscina, una palestra, campi da calcetto, un bar-ristorante, un centro medico riabilitativo, uno spazio verde interno adibito ad area relax (ma anche adatto ad eventi per adulti e bambini), un’area attrezzata per workshop aziendali e un ampio parcheggio esterno videosorvegliato.

Ad agosto 2016 è stata completata l’opera di revisione del precedente metodo di pulizia dell’acqua, grazie al progetto dedicato «qualità dell’acqua». È stato implementato un nuovo sistema di filtraggio, in sostituzione degli ormai obsoleti filtri presenti, così avanzato che al termine di una specifica indagine in merito alla soddisfazione da parte degli atleti e dei clienti in genere, tutti si sono detti entusiasti poiché i benefici ottenuti sono effettivamente concreti: scomparsa dell’odore di cloro, assenza di bruciore agli occhi, trasparenza e nitidezza dell’acqua senza precedenti.

Valori e Filosofia

Sporting Club 63 si rivolge a qualsiasi tipo di utenza, ma soprattutto ad un target che ha ritmi e stili di vita che abbracciano anche i valori etici quali la lealtà sportiva, il rispetto del prossimo, la valorizzazione delle risorse ambientali, ecologiche, naturali.

Alfredo Ramponi afferma: «Credo fortemente nel valore dello sport e nei valori che trasmette, primo fra tutti la lealtà e il sacrificio. Valori da applicare nella vita quotidiana, che soprattutto i giovani devono fare propri, nella consapevolezza che le facili scorciatoie non consentono di raggiungere mete ambiziose ma solo scarsi risultati di compromesso. Piuttosto, dico loro di cercare e lasciarsi ispirare dalla passione che ognuno di noi si porta dentro sin da piccolo e che deve guidare le scelte di ogni giorno. Bisogna aver la forza di credere nei propri sogni: solo così, con tanto lavoro, pazienza e dedizione si raggiungono i veri risultati e si realizzano i propri sogni. Lo sport è una imparagonabile scuola di vita perché ti insegna a “sudare” il risultato, a confrontarti con gli altri ed a porti degli obiettivi.

Per tale motivo, ho deciso di investire in un settore per me nuovo, e di realizzare un centro sportivo che possa diventare un punto di riferimento per i ragazzi di Mozzate dintorni e, negli anni, anche oltre i “confini” delle nostre piccole realtà».
Questo ambito di servizio ben si abbina all’altra attività a sfondo puramente sociale consistente nella tenuta di corsi di formazione organizzati in collaborazione con le principali Società di orientamento al lavoro. A tale proposito, sono nate iniziative dedicate alla c.d. “Alternanza scuola-lavoro” in collaborazione con i licei e le scuole superiori del circondario per avviare i giovani al mondo del lavoro, aiutandoli a scegliere con maggiore consapevolezza “cosa fare da grande”.

Il business plan per gli anni 2017-2020 ha l’obiettivo di consolidare i già positivi risultati conseguiti e prevede un ulteriore impegno nel rafforzamento dei servizi offerti al pubblico, e di una maggiore coesione ed integrazione tra le strutture. Un ruolo fondamentale ha la formazione tecnica e professionale del personale. Oltre allo sport, tanti progetti «wellness» sono previsti nei prossimi mesi, tutti orientati al benessere fisico e mentale.

Il nostro target si lega naturalmente a valori etici e di impegno sociale. A tale scopo si organizzeranno competizioni quale tornei, trofei e gare che si caratterizzeranno per le azioni di sostegno e sensibilizzazione in favore di enti no profit / Onlus.
Inoltre, il centro è da sempre attento alle esigenze dei diversamente abili. Questa sensibilità troverà nuova linfa nel corso del 2017 poiché si vuole potenziare la modalità di accoglienza e capacità di soddisfare questo segmento della popolazione evolvendo Sporting Club 63 in un networking ove l’obiettivo sia ancor di più rispetto ad oggi il coinvolgimento delle Associazioni, degli Enti preposti affinché sia concretamente possibile fornire ai diversamente abili un valido strumento d’intrattenimento e crescita.